Cronaca di un disastro

Ieri sera è avvenuto un capolavoro di doppiogiochismo democristiano, nel peggiore stile ponziopilatesco. Alfano, tra la poltrona e la verità, ha preferito la poltrona, e con lui tutti i sedicenti cattolici che governano questo paese.

Solo alcuni, evidentemente con una coscienza un po’ più ben formata di altri, si sono dissociati e non hanno contribuito a questa rivoluzione antropologica anticristiana e (quindi) antiumana.

Alfano si è rifatto a un pronunciamento di Giovanni Paolo II, in cui il santo pontefice diceva che un politico cattolico, se non è in grado di fermare una legge contraria ai valori cristiani, anche se non gli è lecito contribuirvi, può fare il possibile perché sia meno peggio possibile. Il problema è che Alfano poteva fermarla, poteva dimettersi, togliere la fiducia al governo, e così rimandare la legge a chissà quando.

Ma il Nuovo Centrodestra, nuovo solo di nome ma nei metodi antico di almeno 2000 anni, ha scelto la via più facile, quella di lavarsene le mani per paura della folla. Come fece a suo tempo Andreotti con le leggi sul divorzio e sull’aborto. Come ha fatto anche Napolitano riguardo al caso Englaro.

Anche Pierferdy, ex grande paladino della famiglia, che nel 2007 voleva prendersi tutto il merito del Family Day, ha votato questo obbrobrio di legge.

Che, nonostante le dichiarazioni ipocrite dei cattodem, istituisce in Italia un simil-matrimonio per le coppie omosessuali. Per essere uguale al matrimonio mancano solo le adozioni e l’obbligo di fedeltà. Adozioni che comunque non sono vietate, quindi starà al primo giudice filoarcobaleno introdurle con una sentenza.

Gandolfini con tutta la sua banda era furioso, ha sparato a zero sui senatori responsabili di questa abolizione della famiglia naturale. Ha annunciato vendetta, con battaglie politiche contro Renzi e la maggioranza di governo, a cominciare dal prossimo referendum istituzionale.

E, nonostante l’abbandono dei vertici politici ed ecclesiastici, c’è un popolo che ragiona e combatte, e non si arrende.

Share This:

Testo integrale del maxi-emendamento sulle Unioni Civili

Scarica PDF

AS 2081

Sostituire gli articoli da 1 a 23 con il seguente:

Art. 1.
Continua a leggere Testo integrale del maxi-emendamento sulle Unioni Civili

Share This:

Pastori o mercenari?

Scrive Riccardo Cascioli che la legge sulle unioni civili, per come si sta prospettando, potrebbe essere ribattezzata legge “Alfano-Galantino”. E in effetti la legge con gli emendamenti di cui si vocifera sembra ricalcare il pensiero del Ministro dell’Interno e del segretario della CEI, così come esposto negli ultimi mesi.

Il contrasto con il popolo del Family Day è evidente, la richiesta della piazza – cattolica ma non solo – era di annullare completamente il progetto di legge, considerando che in nessun caso le unioni omosessuali possono essere equiparate a quelle eterosessuali. Che la famiglia è solo quella naturale, non ne esistono altre. E la società trae beneficio e vantaggio dalle unioni stabili e feconde di un uomo e una donna. Da questo nascono la reversibilità della pensione e i vantaggi fiscali attribuiti alla famiglia.

Viene disconosciuta la nota di Ratzinger del 2003, come pure la lotta contro i DiCo del 2007. E vengono isolati i cattolici che ancora sono fedeli al magistero di sempre. E nonostante gli appelli di Papa Francesco a difesa della famiglia, i “cattolici democratici” tirano avanti per la loro strada di conformità al pensiero del mondo.

Share This:

La scelta

Dunque sembra che Renzi voglia forzare la mano sull’approvazione delle Unioni Civili. Le ultime notizie dicono che voglia eliminare l’articolo 5, contestato dai cosiddetti cattolici democratici, riguardante la stepchild adoption. Non avendo più il sostegno del Movimento 5 Stelle vuole chiedere la fiducia e ricompattare la maggioranza, ma per farlo deve attuare la concessione richiesta da Alfano e dai cattodem.
Renzi quindi non sembra voler accogliere le richieste venute dal Circo Massimo, di rinunciare alla legge Cirinnà, anzi tira diritto per la sua strada, in aperto contrasto con i vescovi e con il mondo cattolico di cui si ritiene parte.
La speranza, a questo punto è che Ncd si ricordi della propria identità – e soprattuto dei propri elettori – e, tra l’incarico e l’identità, scelga di difendere la famiglia.

Share This:

Unioni civili

C’era un tempo in cui la Chiesa Cattolica era schierata. Nelle moderne battaglie di Lepanto i vescovi scendevano in battaglia contro chi voleva distruggere l’occidente cristiano. Adesso i pastori dialogano con i lupi e le pecore impaurite si difendono da sole.
Un consiglio per Cei e Governo: rileggere i documenti del Prefetto Joseph Ratzinger.

Share This:

Meloni a Renzi: sulle unioni civili tipica ipocrisia da vigliacchi, i diritti dei bambini non sono un tema che attiene alla libertà di coscienza

Caro Renzi, negare per legge a un bambino il diritto di avere un padre e una madre non è tema che attiene alla libertà di coscienza. Uno Stato giusto tutela i deboli, non le lobby organizzate. A te e a quelli del tuo partito l’Italia ha garantito il diritto di avere una mamma e un papà. Se volete toglierlo alle nuove generazioni, abbiate il coraggio di dirlo e di metterci la faccia invece di comportarvi con la tipica ipocrisia dei vigliacchi.

Sorgente: Meloni a Renzi: sulle unioni civili tipica ipocrisia da vigliacchi, i diritti dei bambini non sono un tema che attiene alla libertà di coscienza

Share This: