Pastori o mercenari?

Scrive Riccardo Cascioli che la legge sulle unioni civili, per come si sta prospettando, potrebbe essere ribattezzata legge “Alfano-Galantino”. E in effetti la legge con gli emendamenti di cui si vocifera sembra ricalcare il pensiero del Ministro dell’Interno e del segretario della CEI, così come esposto negli ultimi mesi.

Il contrasto con il popolo del Family Day è evidente, la richiesta della piazza – cattolica ma non solo – era di annullare completamente il progetto di legge, considerando che in nessun caso le unioni omosessuali possono essere equiparate a quelle eterosessuali. Che la famiglia è solo quella naturale, non ne esistono altre. E la società trae beneficio e vantaggio dalle unioni stabili e feconde di un uomo e una donna. Da questo nascono la reversibilità della pensione e i vantaggi fiscali attribuiti alla famiglia.

Viene disconosciuta la nota di Ratzinger del 2003, come pure la lotta contro i DiCo del 2007. E vengono isolati i cattolici che ancora sono fedeli al magistero di sempre. E nonostante gli appelli di Papa Francesco a difesa della famiglia, i “cattolici democratici” tirano avanti per la loro strada di conformità al pensiero del mondo.

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Papa Francesco risponde ad Antonio Socci

Sig.Antonio Socci
Caro fratello:
Ho ricevuto il suo libro e la lettera che lo accompagnava.
Grazie tante per questo gesto. Il Signore la ricompensi.
Ho cominciato a leggerlo e sono sicuro che tante delle cose riportate mi faranno molto bene. In realtà, anche le critiche ciaiutano a camminare sulla retta via del Signore.
La ringrazio davvero tanto per le sue preghiere e quelle della sua famiglia. Le prometto che pregherò per tutti Voi chiedendo al Signore di benedirVi e alla Madonna di custodirVi.
Suo fratello e servitore nel Signore,
FRANCESCO

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L’evaporazione di Comunione e liberazione

Don Giussani, ogni volta che don Coniglio Carrón rilascia un’intervista io mi dispero. Non tanto perché nelle fotine è sempre il solito cattoprotestante in clergyman (divisa anglicana indossata negli ultimi anni purtroppo anche da te, e avrei voluto conoscerti di persona per chiedertene ragione). Soprattutto perché questo prete senza sangue, questo capo di Cl che di Cl non ha mai saputo cosa farne, quest’uomo che il 20 giugno, giorno della grande manifestazione a difesa della famiglia naturale, ha lasciato conigliescamente tutto il campo a Kiko Arguello, col suo parlare ambiguo ha permesso al Corriere di sottotitolare: “Niente muri sulle unioni gay, la questione è come riconoscerle”. Come ha detto il tuo vecchio amico e collaboratore Luigi Negri, chiaramente riferendosi a Cl: “E’ come se non ci fossero più i movimenti”. Ogni volta che don Coniglio Carrón apre bocca, Cl evapora un altro poco. Pensare, e lo dico dal profondo della mia solitudine e della mia costrizione, che mai come oggi ci sarebbe bisogno di comunione, di liberazione.

La preghiera di Camillo Langone

Sorgente: L’evaporazione di Comunione e liberazione

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Benedetto XVI al cardinale Sarah

«Ho letto “Dio o niente” con grande profitto spirituale, gioia e gratitudine. La vostra testimonianza della Chiesa in Africa, della vostra sofferenza durante il tempo del marxismo, e di una vita spirituale dinamica, ha una grande importanza per la Chiesa, che è un po’ spiritualmente stanca in Occidente. Tutto ciò che avete scritto per quanto riguarda la centralità di Dio, la celebrazione della liturgia, la vita morale dei cristiani è particolarmente rilevante e profondo. La sua coraggiosa risposta ai problemi della teoria del “genere” mette in chiaro in un mondo obnubilato una fondamentale questione antropologica».

Sorgente: Gender, così Benedetto XVI scrisse al cardinale Sarah

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